L’offerta

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L’offerta 2018-02-28T08:37:04+00:00

 

AEC è operativa nel business dei rischi ambientali sin dal 2016. La collaborazione su questo ambito specifico, nasce come conseguenza diretta della nuova legge 68/2015 che interviene sugli ecoreati a tutto campo, modificando la normativa preesistente e introducendo nuove norme sui reati ambientali.

Norme che intervengono anche a seguito a importanti fatti di cronaca, di cui il caso dell’Ilva di Taranto è solo l’ultima di una lunga serie e che impongono nuove e pressanti responsabilità in capo all’Impresa, ai suoi organi direttivi e agli organismi di Vigilanza delle aziende dotate di Modello 231.

Naturali destinatari di tali rischi e, perciò, delle soluzioni assicurative di tutela ambientale sono le migliaia le aziende dotate di modello di prevenzione dei reati sulla base del d.lgs.231/01, nonché quelle dotate di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) o certificazione ISO 14001.

I dati parlano chiaro: sono ancora troppe poche le aziende assicurate per questo tipo di rischi. Come Gruppo AEC il nostro approccio è finalizzato ad estendere ai rischi ambientali quell’approccio specialistico che ci contraddistingue sul mercato e ci rende in grado di anticipare rischi e sensibilità che diventeranno, poco a poco, ai primi posti fra le priorità delle aziende italiane.

Quali le implicazioni in ambito assicurativo?

Le coperture per la responsabilità civile ambientale, comprendono i costi relativi alla messa in sicurezza, alla bonifica ed all’eventuale ripristino dei luoghi, ovvero rispondono appieno alle misure concrete di mitigazione del danno indicate dal legislatore che consentono così una potenziale riduzione della pena inflitta. Queste coperture, inoltre, se attivate tempestivamente (prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado) garantiscono che la confisca dei beni dell’imputato non trovi applicazione, poiché soddisfano le necessità di prevenzione, salvaguardia ed eventuale ripristino dell’ambiente così come previsto dalla legge.

Perché scegliere una copertura assicurativa per il rischio inquinamento?

I motivi sono molteplici e tutti confermano il fatto che non è possibile pensare di coprire tali rischi mediante la semplice estensione “inquinamento accidentale” delle classiche Rc aziendali.

 

Occorrono polizze ad hoc in quanto:

  • Le polizze di RC coprono  le spese di messa in sicurezza e bonifica solo se operate da terzi;  questa logica “risarcitoria” non coprirebbe perciò le spese direttamente sostenute dall’assicurato. In quest’ottica le spese da sostenere concretamente per dimostrare il “ravvedimento operoso” sarebbero  a totale carico del cliente;
  • il “terzo” esiste sempre, ed è l’ambiente in quanto c’è responsabilità anche quando la persona giuridica che ha provocato il danno e quella che ne è colpita, coincidono;
  • la legge a tutela dell’ambiente ha una logica “ripristinatoria”, adottando le misure di ripristino decise dall’autorità competente;
  • oltre alla responsabilità civile, è prevista anche quella penale, colposa o dolosa (sia personale che aziendale);
  • l’azienda coinvolta deve denunciare, sempre e comunque, un sinistro ambientale: anche quando non c’è danno a terzi;
  • le spese legate ai danni diretti (quali: messa in sicurezza, bonifica, ripristino) non sono coperte dalle polizze D&O e di tutela legale;
  • le spese relative alla normativa ambientale sono numerose e non possono essere esaustivamente previste tutte in forma espressa. Per questo sono da preferire le polizze di per la responsabilità ambientale che operino con una logica all risk.

 

Non solo, dunque, le polizze tradizionali non coprono il rischio ambientale ma, con le soluzioni assicurative che AEC è in grado di mettere a disposizione grazie a rapporti con i primari Assicuratori internazionali non aderenti al pool Inquinamento, AEC avrà a disposizione una piattaforma online con la quale ci sarà possibile quotare il rischio inquinamento quasi in tempo reale per i nostri Corrispondenti.

Soprattutto, le soluzioni che AEC offre sono rispondenti appieno ai rischi ed alle responsabilità previste dalla normativa vigente che, elemento da non sottovalutare, è complessa e pertanto, non è sempre facile adeguarsi alle sue disposizioni.

L’introduzione di questi nuovi ecoreati, inasprendo le pene previste dal D.lgs.231/01., farà sì che sempre più aziende si adopereranno per attivare programmi assicurativi.

Un fattore di ulteriore opportunità a sottoscrivere una soluzione assicurativa di tutela dal rischio di danno ambientale, si trova anche nella recente adozione del DL 78/2015. Il legislatore ha così ampliato la definizione di “produttore di deposito temporaneo  di rifiuti” ed identificato con maggiore attenzione responsabilità collettive ed individuali in caso di danno ambientale. Ne deriva che la recente evoluzione normativa rende il reo sempre più facilmente perseguibile dagli organi competenti. 

In generale, l’introduzione degli ecoreati, ha avuto impatto non solo nell’ambito della responsabilità personale dell’autore degli stessi, bensì anche sul piano della responsabilità del soggetto giuridico nel cui interesse o vantaggio, l’attività stessa è stata realizzata.

La soluzione assicurativa a disposizione di AEC prevede l’utilizzo di una Piattaforma che consente la quotazione in tempo reale. Tale soluzione risponde appieno alle misure concrete di mitigazione del danno indicate dal legislatore, consentendo così una potenziale riduzione della eventuale pena inflitta ed evitando la confisca delle aree. Tale nuova soluzione vuole essere vicina  alle esigenze delle PMI (fino a 50mln € di fatturato), che fino ad oggi decidevano di auto-assicurarsi data la rilevanza dei premi proposti nonché della complessità di tali coperture.

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